Immagina di poter catturare i colori infuocati di un tramonto estivo o l’atmosfera misteriosa di una tempesta con pochi tocchi di pennello. Con la tecnica dell’acquerello bagnato su bagnato (in inglese wet on wet), non sei tu a controllare ogni millimetro di colore: lasci che sia l’acqua a fare la magia, creando sfumature morbidissime e imprevedibili!

📋 Cosa ci serve sul banco
Per questo laboratorio non servono strumenti costosi, ma un paio di accortezze fondamentali per non trasformare il foglio in una pozzanghera accartocciata:
- Carta per acquerello: serve spessa (almeno 300 g/m²), altrimenti si imbarcherà subito.
- Nastro adesivo di carta: per fissare il foglio al banco o a una tavoletta.
- Pennellessa piatta morbida: per bagnare il foglio con acqua pulita.
- Pennello tondo a punta morbida: per depositare le gocce di colore.
- Due barattoli d’acqua: uno per pulire il pennello e uno con acqua sempre limpida.
- Colori ad acquerello: in pastiglia (godet) o in tubetto.
- Carta assorbente: il miglior amico dell’acquerellista per correggere gli eccessi d’acqua.
🌊 Come funziona il bagnato su bagnato?
Il trucco è semplicissimo: stendiamo un velo d’acqua trasparente sul foglio prima di toccare i colori. Quando appoggiamo la punta del pennello carica di pigmento, il colore si espande all’istante a raggiera, fondendosi morbidamente con le altre tonalità senza lasciare linee dure o contorni netti.
💡 Il trucco segreto del Prof. Sandro
Guarda il foglio controluce: la carta deve essere lucida come uno specchio, ma non allagata! Se si formano pozzanghere, asciuga delicatamente il pennello sulla carta assorbente e usalo come una cannuccia per aspirare l’acqua in eccesso.
📄 Scheda Didattica Operativa (PDF)
Abbiamo preparato una scheda didattica riassuntiva di 1 pagina (con glossario, domande di verifica o schemi operativi), perfetta da stampare per lo studio d’aula o a casa.
