Immagina la scena: estate 1984, Livorno. Nel canale della città viene scavato il fondo alla ricerca di alcune sculture perdute del famoso artista Amedeo Modigliani. All’improvviso… riemergono tre teste in pietra! Tutti urlano al capolavoro, i critici piangono dalla gioia. Ma c’è un piccolo dettaglio: quelle teste sono state scolpite pochi giorni prima da tre ragazzi con un banale trapano da bricolage! Pronti a scoprire tutti i dettagli di questo epico scherzo?

🎨 La leggenda dei fossi di Livorno
Amedeo Modigliani era nato a Livorno, ma per trovare fortuna era andato a Parigi. Si diceva che nel 1909, tornato a casa, avesse mostrato ai suoi amici al bar le sculture a cui stava lavorando. Gli amici lo presero in giro e lui, infuriato, avrebbe gettato le pietre nel canale! Per oltre 70 anni tutti hanno sognato di ritrovarle.
⚡ Un trapano Black & Decker da capolavoro
Quando nel 1984 il comune decise di prosciugare i canali per cercarle, tre studenti universitari decisero di fare uno scherzo. Presero un blocco di pietra da un cantiere e con un trapano elettrico scolpirono una testa stilizzata, buttandola poi in acqua. Poco dopo riemerse e gli esperti d’arte cascarono in pieno nel tranello, definendola una pietra miliare dell’arte mondiale!
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