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Educazione all'arte nella scuola media

L’origine dell’Arte preistorica – introduzione per classe I L’origine dell’Arte preistorica – introduzione per classe I
Le prime testimonianze dell'arte risalgono a circa 30.000 anni fa. Le pareti delle grotte venivano usate dall'uomo della preistoria per rappresentare animale da cacciare... L’origine dell’Arte preistorica – introduzione per classe I

i 3 Periodi in cui la storiografia divide la preistoria dell’umanità

  1. Paleolitico (da 650.000 a 10.000 a.C.)
  2. Mesolitico (10.000 – 6.000 a.C.)
  3. Neolitico ( 6000- 4000 a.C.)

L’uomo ha lasciato nelle caverne le prime testimonianze di espressione artistica. Le più antiche, che sono state scoperte di recente, risalgono a circa 30.000 anni fa, ma le più celebri e ammirevoli, forse perchè scoperte prima nel tempo (1940), sono quelle ritrovate in Francia nelle grotte presso la località di Lascaux,  da cui hanno preso il nome.

La bellezza e l’espressività di questi disegni rupestri si possono ammirare oggi, in un viaggio virtuale, visitando il sito web: GROTTE DI LASCAUX 

Le tracce lasciate dall’uomo in queste grotte risalgono almeno a 20.000-15.000 anni fa.

I graffiti rupestri e disegni risalenti al 20.000-15000 a.C.

Grotte di Lascaux (Francia) – I graffiti rupestri e disegni risalenti al 20.000-15000 a.C.

 

mappa-grotta-altamira-spagnaTestimonianze altrettanto belle, ma più recenti, risalenti all’età Paleolitica, sono state trovate in Spagna.

La Grotta di Altamira, in Spagna, risalente circa al 12.000 a.C.

Si racconta che un grande artista come Pablo Picasso, dopo averle visitate, ne rimase  molto impressionato tanto da esclamare: «Dopo Altamira, tutto è decadenza.»

La forza espressiva di queste raffigurazioni su roccia, realizzate dagli uomini preistorici con varie tecniche, è dovuta anche al fatto che avevano principalmente una finalità di natura propiziatoria; ossia l’uomo preistorico raffigurava in una sorta di rituale magico l’animale che avrebbe dovuto cacciare.

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Grotta di Altamira Spagna

Un’altra grotta celebre, sicuramente uno dei ritrovamenti più antichi, fu quella scoperta nel 1994, quasi per caso, dallo speleologo archeologo dilettante Jean Marie Chauvet, nel sud della Francia.

Queste pitture rupestri risalgono addirittura al 30.000 a.C. e rappresentano sia animali che uomini.

Fra le specie di animali raffigurati si possono intravvedere: bisonti (uri), stambecchi, renne, orsi, mammut e animali feroci come leoni, pantere e rinoceronti. Sulle pareti della roccia sono visibili anche numerose impronte di mano.

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Grotta Chauvet (Pont D’Arc – Francia). Impronta in negativo della mano destra

Si tratta sempre di mano destra, in positivo o in negativo, in questo caso soffiando “a spruzzo” sopra il palmo appoggiato sulla roccia.

La tecnica risulta comune alle pitture rupestri, i pigmenti (terre pestate finemente, vengono mescolate con resine vegetali e grassi animali) e vengono stesi con le sole dita, o per mezzo di rudimentali pennelli di legno, realizzati  sfibrando l’estremità di un bastoncino, o con l’uso di penne di uccello.

Lo stile di queste pitture rupestri, quando ritraggono animali, appare abbastanza realistico, specialmente per la parte riguardante la testa, un po’ meno per alcune parti del corpo, come gli arti, che sono un po’ più stilizzati o, a volte, mancanti.

 

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Sandro Boselli

Sandro Boselli

Insegnante di Arte e Immagine alla Scuola Sec. di I° "A.Manzoni" di Bastia di Rovolon - ICS Cervarese S.Croce - Rovolon-PD e alla Sc.Sec. I° "T. Albinoni" - ICS Selvazzano I

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